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Inizia l'a. s. 2012-13

Per la scuola è stata una estate abbastanza "calda", nonostante che, nelle intenzioni del governo "tecnico", la priorità doveva essere data al settore dell'economia e della finanza. Particolare eco sugli organi di informazione hanno avuto le decisioni del Consiglio dei Ministri n. 43 del 24 agosto 2012 (comunicato stampa).

Il quadro generale delle riforme è improntato, anche in ragione della particolare congiuntura internazionale, ai temi della razionalizzazione delle risorse e del contenimento della spesa pubblica. Il principale riferimento legislativo delle riforme è rappresentato dall'art. 64, 'Disposizioni in materia di organizzazione scolastica', del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito nella Legge 6 agosto 2008, n. 133, "recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria".

La Legge prevede la realizzazione di "un piano programmatico di interventi volti ad una maggiore razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali disponibili, che conferiscano una maggiore efficacia ed efficienza al sistema scolastico" (art.64, comma 3), attraverso l'adozione di regolamenti che provvedano "ad una revisione dell'attuale assetto ordinamentale, organizzativo e didattico del sistema scolastico" (art. 64 comma 4).

Ecco lo stato delle principali proposte legislative di intervento.

La revisione delle Indicazioni Nazionali per il Primo Ciclo
La bozza, già presentata il 30 maggio, è stata seguita da una serie di incontri regionali di confronto e dalla consultazione con le scuole (con scadenza 30 giugno, poi prorogata al 7 luglio); ha avuto l'approvazione  del CNPI  in data 25/07/12. Il Miur ha precisato che il testo definitivo verrà pubblicato entro il 31 agosto.

Sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione
Il DPR riguarda l’istituzione e la disciplina del Sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione delle istituzioni scolastiche e formative, comprese le scuole paritarie, definendone finalità, struttura e modalità di funzionamento.
Il Sistema di valutazione si basa sull’attività di collaborazione di tre istituzioni: l’Invalsi (l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione), che assume il coordinamento funzionale dell’intera procedura di valutazione; l’Indire (l’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa), che sostiene le scuole nei piani di miglioramento; gli Ispettori, che collaborano nella fase di valutazione esterna delle scuole.
Il provvedimento è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, nel corso della riunione del 24 agosto, anche se necessità di ulteriori passaggi istituzionali (Consiglio nazionale della pubblica istruzione, Conferenza unificata, Consiglio di Stato e alle competenti Commissioni parlamentari).

DdL sull’autogoverno delle Istituzioni scolastiche statali
La VII commissione della Camera tenta faticosamente di sintetizzare in un unico documento tutte le proposte di riforma degli organi collegiali, a partire da quella (ridimensionata) dell’on. Aprea, e riprendendo quelle intestate alle on.li Paola Frassinetti (PDL), Angela Napoli (FLI), Rosa De Pasquale e Letizia De Torre (PD), Gabriella Carlucci e Luisa Capitanio Santolini (UDC) e all’on. Roberto Cota (Lega Nord). Ecco la versione 6 agosto 2012 e le principali osservazioni. Non sarà un lavoro semplice e, nel frattempo, per l'a. s. 2012-13, sono state confermate le consuete procedure per l'elezione degli organi collegiali.

Spending review
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, recante disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini approvata dal Senato della Repubblica il 31 luglio 2012 e dalla Camera dei Deputati il 7 agosto 2012. Il DL tocca la scuola in diversi punti:
Art. 7 - Riduzione della spesa della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri
    c. 28/32 - iscrizioni, registri, pagella in formato elettronico
    c. 33 /42 - Le istituzioni scolastiche ed educative statali sono inserite nel sistema di tesoreria unica
Art. 14 Riduzione delle spese di personale
    c. 13 - Il personale docente dichiarato permanentemente inidoneo alla propria funzione per motivi di salute, ma idoneo ad altri compiti
    c 14 - Il personale docente attualmente titolare della classi di concorso C999 e C555
    c. 17 / 21 - Al personale dipendente docente a tempo indeterminato che, terminate le operazioni di mobilità e di assegnazione dei posti, risulti in esubero nella propria classe di concorso nella provincia in cui presta servizio
    c. 22 - Il comma 5 dell’articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, si interpreta nel senso che la delega ai docenti di compiti non costituisce affidamento di mansioni superiori o di funzioni vicarie

Tre decreti di assunzione a tempo indeterminato, a partire dall’anno scolastico 2012-2013, di dirigenti scolastici, personale docente, personale tecnico-amministrativo e direttori amministrativi.
Le assunzioni riguardano:
- 1.213 unità di dirigenti scolastici;
- 134 trattenimenti in servizio di dirigenti scolastici, solo per l’anno scolastico 2012/2013 (si ricorda che i trattenimenti in servizio sono da considerare, sotto l’aspetto finanziario, assimilabili a nuove assunzioni);
- 21.112 unità di personale docente ed educativo.

CTP
Il 2 agosto 2012, nel corso di un incontro tra MIUR e OO.SS., è stato presentato lo Schema di regolamento recante “Norme generali per la ridefinizione dell’assetto organizzativo didattico dei Centri d’istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del Decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133” che doveva essere approvato il 24 agosto dal Consiglio dei Ministri.
 

Cosa dice la stampa

La stampa ha commentato, secondo i diversi orientamenti, i fatti principali dell'estate.

Facendo riferimento alla raccolta degli articoli sul sito MIUR, curata da Giuseppe Colella e Federico Bandi, il dibattito ha riguardato, tra l'altro,

  • le prove INVALSI dell'esame di stato di scuola secondaria di I grado (molto difficili),
  • le prove dell'esame di stato di II grado (come sempre con le tante critiche),
  • il concorso TFA (con i tanti errori nei quiz che hanno portato ad una revisione dei risultati),
  • il concorso dei dirigenti scolastici (con le situazioni nelle diverse regioni e vari ricorsi),
  • i rischi per la riapertura delle scuole a seguito dell'accorpamento delle province (che finanziano la sicurezza degli edifici delle scuole secondarie),
  • le decisioni annunciate nella spending review (i diritti del personale docente non idoneo),
  • le immissioni in ruolo,
  • l'annunciato concorso per i docenti
  • tutte le polemiche legate ai tagli alla spesa pubblica.

Ha fatto notizia l'e-mail di buone vacanze del ministro, con tutte le prospettive per il futuro della scuola pubblica.

Altri argomenti sono arrivati dalle sentenze. Oltre alle decisioni che hanno riguardato casi di non ammissione alla classe successiva, hanno fatto notizia le decisioni dei TAR sul concorso per dirigenti scolastici (Tar Lombardia e CdS 3 agosto 2012, n. 5836), sulle risorse di ARS per i ragazzi h (che devono essere congrue), sugli accorpamenti di classe anche in caso di non idoneità delle aule.  Negli ultimi giorni ha avuto rilievo la sentenza 326 del TAR Molise sulla scelta della religione cattolica: il rispetto dei tempi previsti dall’articolo 9 comma 2 della legge n.121 del 1985 ha carattere organizzativo e si rivolge alla scuola, non essendo viceversa tesa né idonea a comprimere diritti costituzionalmente tutelati (la scelta della religione rientra tra i diritti inviolabili della persona umana, previsti in via generale dall’articolo 2 della nostra Costituzione).

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