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La funzione ispettiva

Diverse sono state le norme di riferimento della funzione ispettiva, partendo dall'art.397 del dlgs 297/94 per arrivare al DM 21 febbraio 2022, n. 41, che è attualmente il documento più aggiornato.

Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297, art. 397 - Funzione ispettiva
1. La funzione ispettiva concorre, secondo le direttive del Ministro della pubblica istruzione e nel quadro delle norme generali sull'istruzione, alla realizzazione delle finalità di istruzione e di formazione, affidate alle istituzioni scolastiche ed educative.
2. Essa è esercitata da ispettori tecnici che operano in campo nazionale, in campo regionale e provinciale.
3. Gli ispettori tecnici contribuiscono a promuovere e coordinare le attività di aggiornamento del personale direttivo e docente delle scuole di ogni ordine e grado; formulano proposte e pareri in merito ai programmi di insegnamento e di esame e al loro adeguamento, all'impiego dei sussidi didattici e delle tecnologie di apprendimento, nonché alle iniziative di sperimentazione di cui curano il coordinamento; possono essere sentiti dai consigli scolastici provinciali in relazione alla loro funzione; svolgono attività di assistenza tecnico-didattica a favore delle istituzioni scolastiche ed attendono alle ispezioni disposte dal Ministero della pubblica istruzione, dal sovrintendente scolastico regionale o dal provveditore agli studi; prestano la propria assistenza e collaborazione nelle attività di aggiornamento del personale direttivo e docente nell'ambito del circolo didattico, dell'istituto, del distretto, regionale e nazionale.
4. Gli ispettori tecnici svolgono altresì attività di studio, di ricerca e di consulenza tecnica per il Ministro, i direttori generali, i capi dei servizi centrali, i sovrintendenti scolastici e i provveditori agli studi.
5. Al termine di ogni anno scolastico, il corpo ispettivo redige una relazione sull'andamento generale dell'attività scolastica e dei servizi.

 

Il comma 5 dell’art. 2 del Regolamento DPR 21 dicembre 2007, n. 260, così recita:

“Il corpo ispettivo, composto dai dirigenti investiti dell'esercizio della funzione ispettiva tecnica, è collocato, a livello di amministrazione centrale, in posizione di dipendenza funzionale dal Capo del Dipartimento per l'istruzione, e, a livello periferico, in posizione di dipendenza funzionale dai dirigenti preposti agli uffici scolastici regionali, per lo svolgimento dei compiti che la legge attribuisce a tale funzione anche con riferimento ai fenomeni del bullismo, delle devianze giovanili, dell'assiduità della frequenza e della continuità delle prestazioni da parte dei docenti. Le modalità di esercizio della funzione ispettiva tecnica sono determinate con apposito atto di indirizzo del Ministro.”

 
Il D.M. 27 febbraio 2008, all'art. 3, definisce come segue Ie competenze dei dirigenti con funzioni tecniche (ispettori): "..ferma restando la collaborazione con if Ministro per la formulazione delle prove concernenti gli esami di Stato, svolgono i 101'0 compiti con riferimento aile seguenti aree: sostegno per la progettazione e il supporto dei processiformativi; supporto al processo di valutazione e autovalutazione; supporto tecnico didattico pedagogico;funzione ispettiva anche con riferimento ai fenomeni del bullismo, delle devianze giovanili, dell 'assiduita dellafrequenza e delia continuita delle prestazioni da parte dei docenti e dei dirigenti scolastici".
Il citato DM 27.2.08, rispetto al DPR n. 260/07, estende Ie competenze della funzione ispettiva alla continuita delle prestazioni dei dirigenti scolastici.
 

L’interpretazione della  funzione è stata rivista da un atto di indirizzo del Ministro, d. m. 60/10.

Il DPR 28 marzo 2013, n. 80, Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione – Contingente ispettivo, all'art. 5 puntualizza il ruolo del contingente ispettivo [che] concorre a realizzare gli obiettivi dell'S.N.V. partecipando ai
nuclei di valutazione di cui all'articolo 6, comma 2. 

Il Decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, Disposizioni in materia di reclutamento del personale dirigenziale scolastico e tecnico dipendente dal MIUR, e per assicurare la funzionalità delle istituzioni scolastiche, all'art. 2, comma 3 si annunciava l'imminenza di un bando: Il Ministero (…) è autorizzato a bandire, nell’ambito della vigente dotazione organica, un concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento, a decorrere da gennaio 2021, di cinquantanove (59) Dirigenti tecnici, nonché, a decorrere dal 2023, di ulteriori ottantasette (87) Dirigenti tecnici”. In tutto dovrebbero essere messi a concorso146 i posti.

Il Decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1 art. 3-bis  che rimandava ad un regolamento da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge è stato abrogato dal DL 25 maggio 2021, n. 73, art. 58, comma 1, a).

In attesa del nuovo concorso è stato emanato il Decreto ministeriale 21 febbraio 2022, n. 41 che dà una ulteriore interpretazione alle Modalità di esercizio della funzione tecnico-ispettiva, quella attualmente in vigore.

MODALITA’ DI ESERCIZIO DELLA FUNZIONE TECNICO-ISPETTIVA, ai sensi dell’articolo 8 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 settembre 2020, n.166

PREMESSA
La funzione tecnico-ispettiva, esercitata dai dirigenti tecnici, concorre alla realizzazione dei compiti di istruzione e di formazione delle istituzioni scolastiche; orienta le strategie di innovazione e di  valutazione del sistema scolastico, anche nella prospettiva internazionale; realizza l’attività ispettiva di supporto dei processi formativi e di assistenza tecnico-didattica a favore delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado; svolge attività di studio, ricerca e consulenza tecnica.
Il corpo ispettivo del Ministero dell’istruzione, costituito dai dirigenti tecnici con funzioni ispettive, nel quadro delle norme generali sull’istruzione e formazione, contribuisce al perseguimento degli obiettivi connessi con le priorità politiche che orientano annualmente l’azione del Ministero.
Nell’ambito del quadro delineato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dalle Linee programmatiche del Ministro, dall’Atto di indirizzo politico-istituzionale per l’anno 2022, la dirigenza con funzione tecnico-ispettiva è coinvolta nel processo di innovazione che connota la Scuola “motore del Paese”. Scuola chiamata ad accompagnare e sostenere le giovani generazioni nel percorso formativo verso l’età adulta, nel tempo odierno caratterizzato da rapida mutazione tecnologica e necessità di sostenibilità ambientale.
La dirigenza con funzione tecnico-ispettiva, espressione di alta professionalità in ambito educativo, pedagogico e didattico, partecipa alle azioni del Ministero dell’istruzione per accrescere i livelli di apprendimento degli studenti e allinearli a standard internazionali e nuove competenze richieste dal mondo del lavoro. Il corpo ispettivo contribuisce all’affermazione e allo sviluppo di una Scuola attenta, inclusiva, al servizio della persona, impegnata a prendere in carico le fragilità e a ridurre divari sociali, culturali, economici. Tali processi di cambiamento esigono ruoli tecnici capaci di attivare strategie di coesione, confronto e coordinamento con le istituzioni scolastiche e, più in generale, con le istituzioni pubbliche, i territori e la società civile.
Nel quadro complessivo ora accennato, la funzione tecnico-ispettiva è parte integrante del Sistema Nazionale di Valutazione (SNV), definito dal decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80. Il dirigente tecnico svolge un ruolo rilevante nella realizzazione della valutazione di sistema, oggi ancor più necessaria ad indicare direzioni di senso e strategie per il miglioramento e l’innovazione nella cornice del principio costituzionale di autonomia delle istituzioni scolastiche.
L’attività di accertamento - di cui l’Amministrazione si avvale per affrontare situazioni problematiche che possono determinarsi nelle scuole - parimenti connaturata alla funzione tecnico-ispettiva, è pure finalizzata ad individuare interventi correttivi e qualificare il servizio scolastico.
Lo studio, la ricerca e la consulenza tecnica, sostenuti dal costante aggiornamento della cultura personale e professionale, consentono altresì ai dirigenti con funzione tecnico-ispettiva di indicare strategie di intervento e attivare processi mirati di monitoraggio, innovazione, sperimentazione.


Modalità di esercizio della funzione tecnico-ispettiva
Il dirigente con funzioni tecnico-ispettive è figura di alta professionalità, radicata nella scuola, che opera con responsabilità pubblica, al servizio del Paese. È risorsa professionale del Ministero dell’istruzione, connotata da riservatezza, indipendenza di giudizio, discrezionalità tecnica, che sostiene le scuole nel miglioramento della qualità dei processi e nel perseguimento dei traguardi. Il dirigente tecnico dirime controversie, promuove la coesione nella comunità scolastica, contribuisce alla governance del sistema di istruzione e ad un’Amministrazione pubblica efficace nel campo dell’educazione.
La funzione tecnico-ispettiva è esercitata, sia singolarmente che collegialmente, dai dirigenti tecnici nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, statali e paritarie, nel territorio nazionale e all’estero, nelle Scuole Europee e, ove richiesto ed in presenza di specifiche intese, convenzioni e protocolli, negli organismi europei, internazionali e sovranazionali. Le attività professionali dei dirigenti tecnici sono fondamentali per la qualificazione dell'azione amministrativa in campo educativo, per le funzioni di supporto alla formazione, all’innovazione e alla ricerca, per le azioni di monitoraggio, consulenza e accertamento, per la valutazione e il miglioramento del sistema.


Nel quadro delle funzioni precedentemente indicate, l’azione dei dirigenti con funzioni tecnico-ispettive si realizza principalmente nelle seguenti aree:

- Sostegno alla progettazione e supporto ai processi formativi
La cura delle diverse professionalità della scuola deve poter contare su un sistema articolato di formazione e sviluppo professionale, a livello amministrativo, giuridico e culturale. Il dirigente tecnico rappresenta in questo ambito una figura di continuità e di coordinamento: è coinvolto nello svolgimento dell’anno di formazione e prova dei docenti neoassunti, intervenendo nelle conferenze tecniche e fornendo indicazioni alle scuole; collabora alla realizzazione della formazione in servizio del personale scolastico; è presente nell’organizzazione di seminari internazionali, nazionali e territoriali; formula proposte formative; coopera alla realizzazione di percorsi di ricerca.
In linea con l’importanza che, negli ultimi anni, hanno rivestito sia l’innovazione didattica che la ridefinizione degli ambienti di apprendimento come leve fondamentali per la realizzazione di una Scuola sempre più capace di rispondere alla società e alla complessità del XXI secolo, assume un rilievo sostanziale il contributo dei dirigenti tecnici. Questi favoriranno lo sviluppo della formazione dei docenti sulla didattica orientativa e sulla didattica per competenze, sulle metodologie di tipo collaborativo ed esperienziale; una formazione tale da promuovere la motivazione all’apprendimento degli studenti, sostenere i processi di apprendimento, nonché consentire il superamento di una didattica trasmissiva, sempre più tesa al successo formativo di tutti e di ciascuno, nel rispetto della libertà di insegnamento, che punti ad una professionalità orientata alla ricerca.
Specifica attenzione viene riservata ai percorsi formativi negli ambiti delle discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), delle competenze digitali, delle competenze multilinguistiche, dell’educazione civica e alla sostenibilità.

- Supporto al processo di valutazione e autovalutazione
Il Sistema nazionale di valutazione (SNV), come già accennato, è strumento per il miglioramento della qualità dell’offerta formativa e per il supporto allo sviluppo dell’autonomia delle istituzioni scolastiche.
In collaborazione con gli altri soggetti individuati dalla normativa di riferimento, i dirigenti tecnici, cui è affidato il coordinamento dei nuclei di valutazione delle scuole, partecipano alla valutazione di sistema, in coerenza con le politiche dell’Unione Europea. Rilevante, in tal senso, l’aiuto alle scuole per meglio riconoscere eventuali problemi di gestione delle attività educative ed acquisire consapevolezza circa le possibili strategie di intervento.
I dirigenti tecnici, in coerenza con il quadro normativo vigente, sono coinvolti inoltre nella valutazione dei dirigenti scolastici.

- Supporto tecnico-didattico-pedagogico
L’apporto dei dirigenti tecnici per promuovere e rafforzare l’autonomia delle istituzioni scolastiche si esprime in una pluralità di azioni. Offrono supporto, assistenza e consulenza; formulano proposte e pareri sui temi dello sviluppo dei curricoli, della progettazione didattica, delle metodologie di insegnamento, della valutazione degli apprendimenti; operano per assicurare coerenza con gli ordinamenti del sistema nazionale di istruzione. Particolare attenzione va riservata alle scuole presenti in aree a rischio educativo e di marginalizzazione sociale, cui andrà indirizzato particolare sostegno.
Rilevante è la collaborazione dei dirigenti tecnici con il Ministro nella fase di formulazione delle prove concernenti gli esami di Stato della scuola secondaria di secondo grado. A questa fa seguito l’impegno dei dirigenti medesimi nelle fasi di svolgimento delle operazioni, mediante il supporto e la consulenza alle commissioni e il controllo sull’andamento degli esami.

- Supporto tecnico-scientifico per le tematiche ed i processi definiti dall’Amministrazione 
Nel contesto internazionale è crescente la focalizzazione sulle dinamiche di miglioramento dei livelli di apprendimento degli studenti. Assume in tal modo rilievo la funzione tecnico-ispettiva nella formulazione di pareri e proposte, nella partecipazione a gruppi di lavoro e organismi tecnico-scientifici, nella elaborazione normativa, nella realizzazione dei processi definiti dall’Amministrazione.
Nodi di particolare impegno sono il contrasto alla dispersione scolastica, la riduzione della povertà educativa e dei divari territoriali, l’inclusione degli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali.
Il dirigente tecnico contribuisce, inoltre, al raccordo tra l’Amministrazione centrale e territoriale e le scuole, realizzando una più autentica funzione di collegamento tra le esperienze e i problemi della scuola e le determinazioni assunte a livello centrale.
La funzione di studio, di ricerca e consulenza tecnica costituisce asse strutturale della funzione tecnico-ispettiva. Per contribuire alla soluzione dei problemi della scuola la solida cultura personale e professionale iniziale va costantemente approfondita e aggiornata, anche in considerazione del mutare della realtà. È richiesta ai dirigenti tecnici la capacità di analisi di dati e di studio dei problemi, la conoscenza degli esiti di ricerche in campo europeo ed internazionale, per poter fornire all’Amministrazione informazioni fondate e indicazioni utili per il miglioramento del sistema scolastico.

- Accertamenti ispettivi
Gli accertamenti ispettivi possono riguardare aspetti didattici, organizzativi, contabili e amministrativi. Gli organi dell’Amministrazione centrale e territoriale sentiti i Coordinatori delle segreterie tecniche e tenuto conto delle specifiche professionalità nonché del criterio della rotazione, conferiscono incarichi ispettivi ai dirigenti tecnici e acquisiscono da questi le relazioni conclusive sugli accertamenti svolti, per l’adozione dei provvedimenti correlati. L’Amministrazione informa i dirigenti tecnici circa i provvedimenti adottati.
I dirigenti tecnici sono incaricati di verificare eventuali situazioni problematiche che possono avere luogo nelle scuole, quali accese conflittualità, comportamenti patologici, disagi estremi, rilevanti carenze professionali e istituzionali. L’attività di ispezione presuppone imparzialità ed autonomia di giudizio, caratteristiche che qualificano la professionalità del dirigente tecnico.
L’attività ispettiva, strumentale rispetto a possibili azioni disciplinari da parte dall’Amministrazione, non va però disgiunta da iniziative a più ampio raggio: i dirigenti tecnici non solo esercitano attività di controllo per individuare e risolvere disfunzioni, inefficienze ed anomalie, ma intervengono anche ai fini della prevenzione e deflazione del contenzioso, della ricerca di soluzioni e del contemperamento delle diverse posizioni, fornendo ausilio e proposte.
L’attività di monitoraggio, controllo e verifica sulle istituzioni scolastiche paritarie e non paritarie, infine, mira ad accertare il possesso ed il permanere dei requisiti previsti dalla legge. Ha altresì più generali finalità conoscitive e di miglioramento del servizio scolastico.
Le diverse aree di azione fin qui delineate non sono separate fra loro, costituiscono piuttosto il quadro integrato di sistema in cui si colloca la funzione tecnico-ispettiva. Riconosciute, sviluppate e valorizzate in modo equilibrato, dette aree connotano l’alto profilo istituzionale della dirigenza tecnica, come definito dalla normativa.


Formazione dei dirigenti con funzione tecnica ispettiva
La formazione e l’aggiornamento costituiscono leve fondamentali nelle strategie dirette a conseguire maggiore qualità ed efficacia delle amministrazioni. L’attivazione di misure di supporto formativo e opportunità di crescita professionale per i dirigenti tecnici, richiedono regia e coordinamento, stabili nel tempo, capaci di considerare il progressivo evolversi delle competenze necessarie all’adempimento della funzione cui gli stessi sono chiamati. In tal senso, attenta strategia amministrativa e funzionale coordinamento assicurano equilibrio tra specifiche necessità di approfondimento e visione complessiva delle questioni che il sistema scolastico deve affrontare.
La sfida dell’apprendimento continuo è comune a tutte le professioni, seppur in modi e con forme diverse. I dirigenti tecnici, considerata la complessità dell’impegno professionale, sono tenuti ad un costante aggiornamento delle competenze, delle visioni prospettiche e degli scenari di riferimento, attraverso il confronto con la letteratura e la ricerca scientifica nonché con i temi emergenti di impatto globale che vanno caratterizzando l’educazione e il mondo in divenire. I dirigenti tecnici sono destinatari di un piano sistematico di formazione quale condizione essenziale per prestazioni professionali all’altezza delle attese di un’azione amministrativa efficace e per scelte di politica scolastica di qualità.
Organizzazione della funzione tecnico ispettiva: il corpo ispettivo La funzione tecnico-ispettiva, ripartita fra Amministrazione centrale e territoriale, è esplicata unitariamente in coerenza con le strategie di innovazione e rilancio del sistema nazionale di istruzione e formazione indicate in premessa e con gli obiettivi generali e operativi definiti dai Piani triennali della performance.
Presso il Ministero dell’istruzione, nell’ambito del ruolo dei dirigenti, è istituita la sezione dei dirigenti tecnici con funzioni ispettive (decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, articolo 419).
Ai sensi dell’articolo 8 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 settembre 2020, n. 166, i dirigenti che svolgono la funzione tecnico-ispettiva costituiscono il corpo ispettivo, collocato, a livello di Amministrazione centrale, in posizione di dipendenza funzionale dal Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione (d’ora in poi Capo Dipartimento) e, a livello territoriale in posizione di dipendenza funzionale dai dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali.
Ferma restando l’autonomia dei dirigenti tecnici è costituita, presso il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione, la Segreteria tecnica cui è preposto un Coordinatore nazionale, al quale sono affidati i seguenti compiti:
- coadiuvare l’azione del Dipartimento nella trattazione delle materie che richiedono il coinvolgimento della funzione tecnica ispettiva;
- predisporre, sentiti i dirigenti tecnici operanti presso l’Amministrazione centrale e sul territorio, il Piano ispettivo nazionale triennale relativo alla programmazione delle attività del Servizio tecnico ispettivo, coordinandone l’attuazione e la verifica intermedia. Il Piano, da proporre al Capo Dipartimento per l’adozione, può essere aggiornato sulla base delle priorità annualmente individuate nell’Atto di indirizzo politico-istituzionale;
- fornire contributi alla predisposizione del piano di formazione dei dirigenti tecnici.
Il Coordinatore nazionale svolge le funzioni di gestione della struttura tecnico-organizzativa delle prove degli esami di Stato. Per specifiche esigenze dell’Amministrazione, anche temporaneamente e senza oneri aggiuntivi, il Capo Dipartimento può assegnare alla Segreteria tecnica dirigenti tecnici.
Il Coordinatore nazionale, individuato tra i dirigenti tecnici di ruolo con adeguata esperienza, è nominato dal Capo Dipartimento per un triennio.
Ferma restando l’autonomia dei dirigenti tecnici è istituita una Segreteria tecnica territoriale, cui è preposto un Coordinatore regionale nominato dai Direttori generali e dai Dirigenti preposti agli Uffici medesimi. Il Coordinatore, nominato per un triennio, ha il compito di predisporre il Piano di lavoro triennale a livello regionale, adottato con provvedimento dello stesso Direttore generale, in coerenza con il Piano ispettivo nazionale.
Il Coordinatore nazionale predispone, sentiti i Coordinatori regionali, una Relazione triennale sulle tematiche e problematiche emergenti; detta relazione, per il tramite del Capo Dipartimento, è trasmessa all’esame del Ministro. 

Staremo a vedere quale sarà lo spirito della nuova generazione di ispettori.

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