Salta al contenuto principale

Disabilità e sicurezza

In presenza di persone con limitate capacità fisiche, cognitive, sensoriali o motorie, lo scopo della valutazione dei rischi e della conseguente scelta delle misure di sicurezza si raggiunge sesono risolte tutte (o almeno buona parte) le condizioni che rendono difficile il movimento, l'orientamento, la percezione dei segnali di allarme e la scelta delle azioni da intraprendere al verificarsi di una condizione di emergenza.

Si tenga anche conto che la valutazione dei rischi e la conseguente adozione di soluzioni devono rispondere ai seguenti criteri:

  • conseguire adeguati standard di sicurezza per tutti, senza determinare alcuna forma di discriminazione tra i lavoratori;
  • progettare la sicurezza per i lavoratori diversamente abili in un piano organico che incrementi la sicurezza di tutti e non attraverso piani speciali o separati da quelli degli altri lavoratori.

Nell'elaborazione della pianificazione dell'emergenza, al datore di lavoro (dirigente scolastico) si chiede di includere nel piano generale i punti che riguardano la sicurezza della persona disabile, evitando di predisporre pianificazioni separate; in particolare:

  • alle persone con disabilità deve essere garantito un livello di sicurezza uguale (né maggiore, né minore) di quello di cui godono gli altri attraverso misure edili, impiantistiche e gestionali;
  • un ambiente sicuro per una persona disabile è certamente sicuro anche per una che non è disabile.

Lo stesso concetto di persona disabile nella scuola appare molto più ampio e complesso di quanto si possa pensare, inglobando non solo i lavoratori e gli alunni formalmente presenti negli edifici scolastici ma anche le altre persone disabili che possono avere accesso nel luogo di lavoro. Inoltre occorre anche tenere in considerazione la presenzadi disabili temporanei,di donne in stato di gravidanza,di persone con arti fratturati e di bambini. La presenza di bambini (si pensi alle scuole dell'Infanzia) costituisce elemento di criticità (D.M. 10 marzo 1998, allegato 8.3). In generale,qualsiasi persona non identificabile come disabile in condizioni ambientali normali, se coinvolta in una situazione di crisi, potrebbe non essere in grado di rispondere correttamente, adottando, di fatto, comportamenti tali da configurarsi come condizioni transitorie di disabilità.

Gli elementi problematici sono: il movimento, l'orientamento, la percezione dei segnali di allarme e la scelta delle azioni da intraprendere al verificarsi di una condizione di emergenza. In modo specifico somo indicate nella CIRCOLARE 1° marzo 2002, n. 4 (Linee guida per la valutazione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro ove siano presenti persone disabili) con allegato strumento di verifica e controllo (check-list) ribadito dalla Lettera circolare P880 del 18 agosto 2006.

Per eventuali istruzioni operative è utile l'opuscolo "Indicazioni per la gestione dell'emergenza" dei vigili del fuoco.

LINK UTILI

La sicurezza delle persone disabili, sezione del sito dei vigili del fuoco con indicazioni e documenti

raccolta di legislazione specifica

Etichette

Legislazione

Figure professionali