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Documenti e certificazioni sicurezza

Documenti e certificazioni necessari al funzionamento degli edifici scolastici

 

1.         Autorizzazione al funzionamento. Rilasciata dal Provveditorato agli Studi.
 
2.         Collaudo statico o certificato di staticità. Il collaudo statico è rilasciato dal collaudatore statico nominato ai sensi dell'art.7 della legge 1086/1971 (Norme per la disciplina delle opere in c.a.) Il certificato di staticità, nor­malmente riferito a vecchi fabbricati, è redatto da un tec­nico abilitato che ne verifica le condizioni strutturali ed esprime un giudizio sulle possibilità di continuarne l'uso o meno rispetto alla funzione (e quindi ai relativi sovrac­carichi) ospitata nel fabbricato.
 
3.         Agibilità. Rilasciata dal Comune nel quale è ubicato l'edificio, previa richiesta. È il documento che attesta la conformità delle costruzioni alla Concessione Edilizia rilasciata e agli strumenti urbanistici vigenti. Serve inol­tre a dimostrare che gli ambienti realizzati possiedono tutti i requisiti di salubrità (illuminazione naturale, aera­zione, dimensionamento e servizi igienici, ecc.) presenti dal regolamento di igiene. Accerta la regolarità delle fognature e di tutte le altre utenze anche sotto il profilo della sicurezza. Riferimenti normativi: - Regolamenti edilizi locali -D.M.18/12/1975.
 
4.         Certificato di Prevenzione Incendi (C.P.I.). Viene rila­sciato dal Comando Provinciale dei Vigili del fuoco, dopo averne fatto richiesta attraverso la presentazione del Parere di Conformità. Il certificato attesta la rispon­denza dell'edificio alle norme di sicurezza antincendio. Riferimenti normativi: - D.M. 26/6/1992: "Norme di pre­venzione incendi per l'edilizia scolastica". Vengono indi­cati i criteri di sicurezza antincendio da applicare negli edifici e nei locali adibiti a scuole, di qualsiasi tipo, ordine e grado. Il decreto prende in esame le caratteristiche costruttive, il comportamento al fuoco dei materiali, la compartimentazione degli edifici e le misure di evacua­zione in caso di emergenza (es. numero e larghezza delle uscite), gli spazi a rischio specifico, gli impianti elet­trici ed i sistemi di allarme, i mezzi per l'estinzione, la segnaletica di sicurezza, le norme di esercizio; da appli­care per gli edifici di nuova costruzione, mentre per l'esistente è previsto l'adeguamento entro 5 anni (1997). Sono previste deroghe ai sensi dell'ex-art. 21 del D.P.R. 577/1982.
 
5.         Nulla Osta Provvisorio di prevenzione incendi (N. D.P.). Viene rilasciato dal Comando Provinciale dei Vigili del fuoco. Il "Nulla asta Provvisorio" (N.a.p.) equivale ad un C.P.I. provvisorio per le attività preesistenti al1 0/12/84 a condi­zione di produrre una certa documentazione dimostrante i requisiti minimi di sicurezza previsti dalla normativa. Bisogna però tenere conto che alcune scuole molto picco­le potrebbero non essere tenute ad acquisire né l'uno né l'altro. Introdotto a sanatoria (per le attività sprovviste di C.P.I. alla data del 1984), è ancora in vigore per chi lo ha già ottenuto o dispone della documentazione completa. È comunque necessario ottenere il C.P.I. Riferimenti norma­tivi: - Legge 7/12/1984 n. 818.
 
6.         Certificato di conformità alle barriere architettoni­che. È una dichiarazione con la quale si assevera il rispetto al decreto ministeriale sull'abbattimento delle barriere architettoniche. Dovrebbe essere rilasciato dalla USL, in realtà viene richiesto dalla USL medesima, a professionista abilitato che se ne assume la responsa­bilità. Riferimenti normativi: - D.M. 14/6/1989, n. 236. ­D.P.R. 24/7/1996, n. 503.
 
7.        Autorizzazione sanitaria per la preparazione e/o somministrazione dei pasti. È rilasciata dal Sindaco del Comune in cui è ubicato l'edificio, previo parere USL .. Assicura la rispondenza ai requisiti di sicurezza e igienici-sanitari dei locali inerenti la cucina: detenzione, preparazione, cottura, distribuzione cibi. Riferimenti nor­mativi: - Legge 30/4/1962, n. 283 e il suo regolamento di attuazione. - D.P.R. 26/3/1980, n. 327. - D.Lgs. 26/5/1997, n. 155: "Attuazione delle direttive 93/43/Cee e 96/3/Ce concernenti l'igiene dei prodotti alimentari".
 
8.         Autorizzazione per l'utilizzo dei locali seminterrati con presenza di persone. È una autorizzazione tecni­co-amministrativa per l'utilizzo dei locali seminterrati con presenza di persone (es. cucine, refettori, ecc.), deroga ex art. 8 legge 303/1956. Riferimenti normativi:­D.P.R. 303/1956.
 
9. 10. 11. 12. Certificati di conformità (L. 46/1990) degli impianti antincendio, elettrico, gas, idrotermosani­tario. Dichiarazione di conformità, ex art. 10 legge 46/1990, rilasciata dalla ditta installatrice, con allegati indispensabili quali progetto, relazione tecnica e schemi obbligatoria per gli impianti (elettrico, idraulico, gas, antincendio) realizzati dopo il marzo 1990; per quelli antecedenti il 1990 è necessario un attestato di verifica e controllo a firma di tecnico abilitato che dichiari la con­formità alle norme di sicurezza. Riferimenti normativi: ­Dichiarazione di conformità ed elenco dei materiali uti­lizzati per impianti descritti nel D.P.R. 447/91 e realizzati dopo il 3/3/1990. - Legge 5/3/1990, n. 46: "Norme per la sicurezza degli impianti" (pubblicata in G.U. n. 59 del 12/3/1990). - D.P.R. 6/12/1991 n. 447: Regolamento di attuazione della L. 46/90.
 
10.     Denuncia Verifica dell'impianto di messa a terra. Rilasciato, dopo sopralluogo, dall'lSPEL (Istituto Superiore Previdenza e Sicurezza del Lavoro) territo­rialmente competente (D.M. 15/10/1993 n. 519) (o dall'ex ENPI o dalla USL a seconda dei Comuni). In assenza del detto documento è indispensabile avere inoltrato la denuncia dell'impianto di messa a terra su apposito modello. Riferimenti normativi: - Denuncia degli impianti di messa a terra (mod.B). - Verbali di prima verifica. - Richieste o verbali delle verifiche periodiche.
 
11.     Verifica di impianto di scariche atmosferiche. Rilasciato, dopo sopralluogo, dall'lSPEL (o dall'ex ENPI o dalla USL a seconda dei Comuni). Per ogni scuola deve essere effettuato un calcolo probabilistico e dimen­sionale sui criteri stabiliti dalle norme Cei 81-1, al fine di stabilire se è necessario o meno realizzare un impianto di protezione dalle scariche elettriche ("parafulmine"). Se dal calcolo risulta che l'impianto è necessario:
  • Va realizzato in base alle norme Cei 81-1.
  • Va denunciato all'ISPEL entro 30 gg. dalla messa in ser­vizio con apposita scheda azzurra mod. A
  • Se dal calcolo risulta che l'impianto non è necessario:
  • Scuole con oltre 500 persone: il calcolo probabilistico va inviato all'ISPEL tramite apposita scheda azzurra mod. A.
  • Scuole con meno di 500 persone: il calcolo va con­servato e messo a disposizione degli organi di vigi­lanza.
NB: Copia della denunzia, vidimata dall'ente proposto al collaudo, va conservata e tenuta a disposizione degli organi di controllo. Riferimenti normativi: - Denuncia degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche (mod. A). - D.P.R.27/4/1955 ex artt. 38-40: obbligo specifi­co della protezione. - D.M. 18/12/1975 punto n. 5.4.6: edi­lizia scolastica. - Norme C.E.I. 81-1 fascicolo 2697 del 1995: "Protezione delle strutture contro i fulmini".
 
  1. Licenza di esercizio ascensori e montacarichi. Licenza di esercizio - rinnovo annuale della licenza di esercizio; - richieste o verbali delle verifiche periodiche; - contratto di manutenzione. Riferimenti normativi: ­D.M. 16/5/1987, n. 246, Legge 10/5/1976, n. 319 e successive modificazioni.
 
  1. Certificato di rispondenza alla normativa antisismica. Ai sensi di quanto disposto dall'art. 28 della legge 64/1974 e da eventuali leggi regionali, deve essere rilasciato dal competente Ufficio Regionale per la tutela del territorio (ex Genio Civile) soltanto nei casi previsti.
 
  1. Documento relativo alla Sicurezza nei luoghi di lavo­ri. Redazione di un documento per la sicurezza che si prefigga i seguenti obiettivi: 
     
    • valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza;
    • eliminazione dei rischi in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico e, ove ciò non è possibile, loro riduzione al minimo;
    • riduzione dei rischi alla fonte;
    • programmazione della prevenzione mirando ad un complesso che integra in modo coerente nella pre­venzione le condizioni tecniche produttive e orga­nizzative dell'azienda nonché l'influenza dei fattori dell'ambiente di lavoro.
    • Riferimenti normativi: - TU 81/08.
    • Documento relativo alla Sicurezza in caso di incen­dio. Predisporre: un registro dei controlli periodici in cui vengono annotati tutti gli interventi ed i controlli relativi all'efficienza degli impianti elettrici, dell'illuminazione di sicurezza, dei presidi antincendio, dei dispositivi di sicu­rezza e di controllo, delle aree a rischio specifico e dell'osservanza della limitazione dei carichi d'incendio dei vari ambienti dell'attività; un piano di emergenza ed evacuazione dell'edificio scolastico; prove di evacuazio­ne, almeno due volte nel corso dell'anno scolastico. Riferimenti normativi: - D.M. 26/8/1992: "Norme di pre­venzione incendi per l'edilizia scolastica".

Legislazione

Figure professionali